KIT CARSON, LA LEGGENDA AMERICANA

Christopher Carson, più noto come Kit Carson (Richmond, 24 dicembre 1809 – Fort Lyon, 23 maggio 1868), fu un celebre "uomo di frontiera" americano del XIX secolo. Esploratore, guida, agente indiano, cacciatore e soldato, una figura quasi leggendaria che rappresenta una delle icone del Far West.
Kit è l'undicesimo di quindici figli di Lindsey Carson, cinque dalla prima moglie, e dieci dalla sua seconda moglie, Rebecca Robinson, mamma di Christopher.
Kit, quando ha solo un anno, si trasferisce con la famiglia nel Missouri, e il padre Lindsey muore, colpito da un albero caduto, quando Kit ha otto anni. Dopo questo episodio, la famiglia si trova improvvisamente in condizioni economiche molto complicate, al punto che Kit deve lasciare la scuola per lavorare nella fattoria di famiglia e iniziare a cacciare.

– Nel 1825, a sedici anni, scappa di casa e vaga per gli Stati Uniti in direzione di Santa Fe, prima di giungere in Colorado, dove diventa cacciatore. Successivamente, cambia attività, dedicandosi all'esplorazione: come guida si occupa della tratta che porta verso la California le carovane di pionieri provenienti dalla parte orientale del continente, ma spesso è a capo anche di spedizioni nelle Montagne Rocciose e in California.
Durante una battuta di caccia, dimora a Fort Bent, stazione commerciale non troppo lontana dall'attuale Denver realizzata ai tempi della caccia al bisonte, allo scopo di fornire abbastanza carne per far mangiare i lavoranti e i visitatori. Fu in questo periodo che Kit Carson avanza la sua sfida famosa: stende con sei soli colpi, sei bisonti. Si dice che il suo record sia di sette bisonti.
Tra 1846 e il 1848, ha preso parte alla Guerra messicano-statunitense.
– Il 29 marzo del 1854, egli viene iniziato in Massoneria presso la Montezuma Lodge numero 109, il 17 giugno dello stesso anno viene elevato al grado di Compagno d'Arte, per essere poi innalzato a Maestro alla fine di dicembre. Dopo che le colonne della Bent Lodge numero 204 vengono innalzate a Taos, Carson vi si trasferisce nel 1860, prendendo la carica di Secondo Sorvegliante. In precedenza, era riuscito a concludere un trattato di pace tra il Pueblo di Taos, gli Arapaho e i Muatche Utah: essi avrebbero sostenuto gli Stati Uniti nel caso di contesa con altre popolazioni, e avrebbero cercato di sopprimere eventuali ribellioni negli Utah.
Tra il 1861 e il 1865, Carson si arruola nell'esercito nordista, con il quale partecipa alla Guerra di secessione, assumento il grado di brigadiere generale.
Finita la guerra, viene spedito tra i Monti Sacramento, a Fort Stanton, allo scopo di occuparsi delle tribù indiane dei Navajo e degli Apache. Qui applica una repressione moderata degli indigeni, cercando, per quanto possibile salvare le persone.

Il 23 maggio 1868, Kit Carson muore a Boggsville, all'età di 58 anni. Le sue ultime parole sono: "Adios compadres". Addio amici, in spagnolo.
La sua figura ispirerà la tradizione culturale americana: tra i film a lui dedicati, si ricordano "Tex e il signore degli abissi" del 1985, di Duccio Tessari, "Trail of Kit Carson" del 1945, di Lesley Selander, e "Kit Carson" del 1928, di Alfred L. Werker e Lloyd Ingraham.

Nausica Baroni